Negli ultimi anni, i termini “pulizia”, “disinfezione” e “sanificazione” sono stati abusati, fraintesi e spesso utilizzati come sinonimi. In realtà, ognuno di questi processi ha un significato preciso, un valore legale distinto e implica obblighi concreti per le aziende, soprattutto in ambito produttivo, alimentare, sanitario e commerciale.
Con la fine dell’emergenza sanitaria, molti imprenditori hanno abbassato la guardia, pensando che sanificare non fosse più “necessario”. Errore.
La normativa italiana (in particolare D.Lgs. 81/08 e protocolli specifici per comparti HACCP, RSA, logistica, ecc.) non solo non ha cancellato l’obbligo di garantire ambienti salubri, ma ha reso più stringenti i criteri per dimostrare che le procedure adottate siano efficaci, tracciabili e continuative.
Questo articolo ti aiuterà a:
- capire la differenza reale tra pulizia, disinfezione e sanificazione (con riferimenti normativi);
- sapere quando e come la tua azienda deve sanificare;
- scoprire quali prodotti usare per essere conformi (PMC, HACCP, disinfettanti professionali);
- evitare errori comuni che possono costare sanzioni o blocchi operativi.
Con oltre 30 anni di esperienza nel cleaning professionale, in MAP SRL affianchiamo ogni giorno aziende che vogliono migliorare i propri standard igienici senza improvvisare o subire ispezioni.
⚖️ Pulizia, disinfezione, sanificazione: cosa dice la legge
Uno dei problemi principali è la confusione terminologica. Molte aziende parlano di “sanificazione” quando in realtà stanno semplicemente lavando il pavimento. Altre credono che basti spruzzare un disinfettante qualsiasi per essere in regola.
Ma in ambito professionale, soprattutto quando si parla di igiene nei luoghi di lavoro, le parole hanno un peso legale preciso.
🧽 Pulizia
“Rimozione meccanica dello sporco visibile da superfici, oggetti e ambienti.”
- È la fase iniziale.
- Si effettua con detergenti (es. Globo, Tornado).
- Non elimina i microrganismi patogeni, ma riduce la carica microbica indirettamente.
🧴 Disinfezione
“Trattamento mirato a ridurre o eliminare microrganismi patogeni presenti su superfici inanimate.”
- Richiede prodotti registrati come Presidi Medico Chirurgici (PMC) o altre composizioni chimiche (es. Sali Quaternari d’Ammonio, Alcool, Perossido d’idrogeno…).
- Agisce chimicamente su virus, batteri e funghi.
- Es.: Sanifast, Pulsan, Vittaclor
📌 Attenzione: usare un disinfettante non autorizzato o senza rispettare i tempi di contatto non ha valore legale in caso di controllo.
🧯 Sanificazione
“Combinazione di pulizia e disinfezione, eseguita secondo un protocollo validato, per ripristinare condizioni igieniche ottimali in un ambiente.”
- È un processo strutturato.
- Può includere anche azioni meccaniche (es. vapore, ozono, nebulizzazione).
- Deve essere documentata, ripetuta con frequenza e tracciabile.
📜 Riferimenti normativi chiave
- D.Lgs. 81/08 – Obbligo del datore di lavoro di garantire la salubrità degli ambienti.
- Reg. CE 852/2004 – Allegato II HACCP – Norme specifiche per il settore alimentare.
- Protocolli settoriali (RSA, scuole, GDO, logistica, ecc.) – Spesso richiedono piani documentati di sanificazione.
🧯 Quando la sanificazione è obbligatoria (e quando fortemente consigliata)
Molte aziende credono che la sanificazione sia necessaria solo “in caso di emergenza sanitaria” o che sia un adempimento riservato al settore sanitario. In realtà, ci sono diversi casi in cui la legge impone di sanificare, e molti altri in cui è indispensabile per operare in sicurezza e mantenere la conformità normativa.
✅ È obbligatoria quando:
- Lavori in ambienti alimentari o soggetti a normativa HACCP
🔗 Es.: industrie agroalimentari, ristorazione collettiva, GDO.
➤ Va eseguita secondo un protocollo HACCP documentato e con prodotti certificati.
➤ Scopri i nostri detergenti sanificanti - Gestisci ambienti sanitari o ad alto rischio biologico
🔗 Es.: RSA, ambulatori, centri medici, studi dentistici.
➤ Serve un piano di sanificazione con Presidi Medico Chirurgici (PMC). - È previsto dal DVR (Documento Valutazione Rischi)
➤ Se nel tuo DVR è inclusa la sanificazione come misura di contenimento del rischio, è vincolante per legge. - C’è stato un evento eccezionale
➤ Es.: contaminazioni, casi COVID, eventi che alterano la salubrità degli ambienti.
💡 È fortemente consigliata quando:
- Lavori in ambienti ad alta frequentazione
➤ Magazzini, centri logistici, spogliatoi, mense aziendali, reception. - Hai clienti o fornitori che visitano i tuoi spazi
➤ Una buona sanificazione è anche una questione di immagine aziendale. - Utilizzi attrezzature condivise tra più operatori
➤ Carrelli, tastiere, mezzi, attrezzature manuali, terminali. - Hai personale soggetto a rotazione o turni rapidi
➤ Mantenere standard igienici costanti riduce rischi e assenze per malattia.
👉 Non basta “pulire bene”. In certi contesti, non sanificare può significare violare la legge, esporsi a sanzioni o, peggio, a responsabilità civili e penali in caso di danni.
🧴 Quali prodotti usare per sanificare in modo conforme (e cosa evitare)
Nel cleaning professionale, non è sufficiente “disinfettare”: bisogna farlo con i prodotti corretti, conformi al contesto normativo e adeguati all’ambiente di utilizzo. La distinzione tra PMC e sanificanti ad uso professionale è fondamentale.
✅ 1. Sanificanti professionali ad uso quotidiano
In ambienti non soggetti a protocolli sanitari o HACCP (o come complemento tra una disinfezione e l’altra), si possono utilizzare detergenti sanificanti ad uso professionale. Questi non sono PMC, ma offrono comunque un’ottima azione igienizzante su pavimenti, superfici, arredi.
Prodotti consigliati MAP:
- 🔗 Poli+ – Detergente multiuso igienizzante per superfici
- 🔗 Pulsan – Ideale per la sanificazione quotidiana dei pavimenti
🧠 Ideali per: uffici, spazi aziendali, logistica, scuole, negozi, spogliatoi e mense.
✅ 2. Presidi Medico Chirurgici (PMC)
Quando la normativa lo impone (es. ambienti sanitari, HACCP, casi post-contaminazione), è obbligatorio l’uso di prodotti registrati come PMC.
MAP SRL distribuisce regolarmente PMC di altissimo livello. Tuttavia, trattandosi di prodotti che richiedono una selezione accurata in base al tipo di ambiente e al rischio biologico, ti consigliamo di non improvvisare la scelta.
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❌ Prodotti da evitare
- Disinfettanti non registrati (che si spacciano per “sanificanti” ma non hanno valore legale)
- Detergenti generici da GDO inadatti all’uso professionale
- Qualsiasi prodotto usato in modo scorretto (diluizione errata, tempi di contatto non rispettati)
✅ Checklist finale: sei sicuro di sanificare in modo corretto?
Ecco una tabella pratica che puoi usare per verificare se le tue pratiche di sanificazione sono corrette e conformi alle normative:
| Domanda | Risposta giusta |
|---|---|
| Usi lo stesso prodotto per pulizia e sanificazione? | No. Serve un prodotto specifico per ogni fase. |
| I tuoi ambienti rientrano in normativa HACCP o sanitaria? | Sì → è obbligatorio l’uso di PMC. |
| I prodotti che usi sono certificati e registrati? | Solo se sono PMC o disinfettanti conformi. |
| Hai protocolli scritti e tracciabili? | Devono essere documentati, aggiornati e dimostrabili. |
| Hai dubbi su prodotti o metodi? | Contatta MAP SRL per supporto tecnico. |
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